Tra Londra e Bruxelles ultime fasi di gioco per non rischiare un Natale “amaro”

“Abbiamo negoziato solo nove mesi” per un’intesa di libero scambio col Regno Unito, mentre “per tutti gli accordi” chiusi in precedenza sono stati necessari almeno “cinque anni”. Daremo tutte le chance a questo accordo, che è ancora possibile”. Così il capo negoziatore dell’Ue, Michel Barnier a margine della riunione con gli ambasciatori UE per fare il punto della situazione sullo stato della Brexit e dei relativi accordi.

La partita non è ancora chiusa e il negoziato per scongiurare in extremis il no deal va avanti, intravedendo qualche spiraglio di luce, seppur molto fioco, in fondo al tunnel. La telefonata da mezzogiorno di fuoco tra Ursula von der Leyen e Boris Johnson non ha staccato la spina al negoziato sulle relazioni future post-Brexit. E quanti, su entrambe i lati della Manica – soprattutto le categorie economiche – avevano temuto uno showdown dalle conseguenze irreparabili, hanno tirato un sospiro di sollievo, tornando a sperare in un miracolo di Natale.

“Pensiamo sia responsabile fare un miglio in più”, hanno spiegato von der Leyen e Johnson in una dichiarazione congiunta, letta dalla presidente dell’Esecutivo comunitario. “Perciò – ha indicato la leader Ue – abbiamo dato mandato ai nostri negoziatori di andare avanti e vedere se si possa raggiungere un’intesa”.

La settimana che prende il via proprio oggi si conferma quindi decisiva per definire tutti i rapporti tra Londra e Bruxelles in vista della fine del periodo transitorio fissato al 31 dicembre.

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